I nostri “pomodori verdi fritti”: Caldo-freddo di Caprese con crema di basilico

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, i più grandi lo ricorderanno, è il titolo di un vecchio e bellissimo film che nel suo cast contava ben due premi Oscar: la britannica Jessica Tandy (premiata per A spasso con Daisy), e la statunitense Kathy Bates (indimenticabile in Misery non deve morire).

Ma perché oggi parliamo di cinema e non (solo) di cibo? Beh, anzitutto perché tra le due materie le sovrapposiioni storiche e culturali sono tante, tantissime. E poi perché nella ricetta che presentiamo qui i pomodori verdi fritti rappresentano un ingrediente fondamentale.

Parliamo del nostro Caldo-freddo di Caprese con crema di basilico, reinteprettazione creativa della cara, vecchia, classica caprese, che il nostro chef propone a Il Giardino di Mia con notevole successo. Ma, direte voi, è veramente possibile aggiungere bontà a un piatto tradizionale che di per sé è una vera e propria istituzione? Con il dovuto rispetto noi diciamo di sì, a patto di usare una buona dose di inventiva.

In questo caso è il contrasto tra gli elementi la vera chiave, contrasto che si produce giocando con le temperature: non attraverso la cottura della mozzarella di bufala (che infatti viene adagiata fredda sul piatto), bensì tramite il calore rilasciato dai pomodori stessi, avvolti in una panure aromatica e affiancati da una irresistibile mousse di basilico, a dare ulteriore intensità.

L’estate romana sa essere caldissima, e allora cosa c’è di meglio che contrastarla con un piatto leggero e fresco che non costringe a rinunciare al sapore?

 

Orecchiette al pecorino con carciofi e mentuccia: il cuore della romanità (rivisitata)

I meno esperti tendono a confondere menta e mentuccia: due erbe in apparenza simili e in realtà abbastanza diverse (i nomi scientifici sono: Mentha pulegio, la prima, e Calamintha nepeta, la seconda, conosciuta anche come poleggionepetella in alcune parti d’Italia, e caratterizzata da un profumo meno forte rispetto a quello della menta). La cosa certa è che entrambe si sposano bene con un grande ingrediente della cucina italiana: il carciofo.

Carciofo e mentuccia, in particolare, oltre all’aglio e all’immancabile olio extra vergine di oliva di alta qualità, costituiscono la base perfetta per una delle ricette più tradizionali e gustose della cucina romana, vale a dire i carciofi alla romana. Ma qui al Giardino di Mia, pur amando la tradizione, preferiamo rivisitarla dandole un tocco di originalità e personalizzazione.

Per questo motivo utilizziamo carciofi e mentuccia per ottenere un ottimo primo piatto cucinato quotidianamente dal nostro chef: le orecchiette (o i maltagliati, come in foto) al pecorino con carciofi e mentuccia. Il giusto tasso di salinità (il pecorino) incontra l’essenza selvatica di una pianta spontanea (la mentuccia) e la croccantezza del fiore a uso alimentare per antonomasia (il carciofo). Il tutto a formare un equilibrio delicato e deciso al tempo stesso. Sì, lo sappiamo: ti è venuta fame e vorresti provare le nostre orecchiette… E allora vieni a trovarci!

Il sud nel piatto (secondo noi): paccheri con spada e melanzane

Paccheri con spada e melanzaneL’estate è la stagione della freschezza a tavola. Cosa c’è di meglio di un piatto leggero, nutriente, che metta insieme i sapori dell’orto e quelli del mare?

Melanzane (che noi proponiamo in altri modi: puoi scoprirli sfogliando il nostro menu)
e pesce spada – va da sé – sono due fantastici ingredienti della tradizione mediterranea. La parmigiana, le verdure fritte croccanti e asciutte, la pasta alla norma da un lato; i deliziosi primi e secondi piatti di mare del profondo sud, ma anche della Toscana e della Liguria, dall’altro. Cosa succede quando a Il Giardino di Mia li mettiamo insieme? Beh, nascono i nostri Paccheri spada e melanzane: una ricetta che affonda le sue radici nel Ragusano e che noi personalizziamo con un’aggiunta di gradevole croccantezza durante l’impiattamento, attraverso un leggero strato di panure.

Il risultato è una creazione ricchissima ed essenziale al tempo stesso, una di quelle preparazioni che – specialmente se gustata con un buon calice di vino bianco insieme agli amici in una serata estiva all’aperto – ti fa chiudere gli occhi e sentire il mare, la terra e tutta la convivialità di cui è capace la cucina italiana. Vieni a provarla!

Reinterpretare il fish & chips in chiave mediterranea

Fish & chipsProporre una cucina fresca, giocosa e coinvolgente vuol dire anche saper rivisitare i grandi classici dello street food, riproponendoli in versione “impiattata”. Qui al Giardino di Mia, per conferire profondità e varietà alla nostra offerta, facciamo anche questo, con l’obiettivo di mettere a loro agio i nostri clienti e costruire intorno alla loro esperienza di gusto un’atmosfera rilassante e piacevole.

Prendendo spunto dal nostro menu, oggi parliamo del fish & chips, vera e propria istituzione “easy” della cucina britannica, considerando che i due principali ingredienti che compongono questa ricetta abbondano – rispettivamente – nei mari freddi del Nord e tra le colture della zona.

Come spesso accade per le ricette apparentemente “scontate”, cucinare un fish & chips gustoso è facile e… difficile al tempo stesso. Occorre stare attenti ai minimi accorgimenti per dare croccantezza esteriore e morbidezza al cuore del piatto, sapidità, e soprattutto leggerezza: niente infatti risulta più indigesto di un fritto “bagnato” o molle.

Ma non si tratta solo di tecnica: la creatività nella reinterpretazione è altrettanto importante. Al Giardino di Mia il fish & chips è infatti proposto in chiave mediterranea, con le verdure locali in pastella proposte accanto al pesce e alle patatine e in più una salsa di aceto balsamico e due gocce di tabasco per conferire al piatto la giusta acidità e il giusto contrasto.

Vuoi assaggiare la nostra versione del fish & chips? Ti basta prenotare un tavolo e venire a trovarci! Cosa aspetti?

Alla scoperta del mujjol shikran

È nero (ma può essere anche rosso), si compone di tante piccole sfere e si contraddistingue per il suo essere pieno di sapidità e per ricordare intensamente il profumo e il “sapore” del mare. Parliamo del mujjol shikran, un preparato gustoso che può essere utilizzato in cucina tanto per essere consumato così com’è – magari accompagnato da crostini di pane tostato e burro – quanto per cucinare svariate ricette, anche molto raffinate.

mujjol shikran rosso mujjol shikran neroUn mujjol shikran di qualità, come quello che usiamo al Giardino di Mia, è ottenuto lavorando uova di aringa e muggine, che presentano una consistenza piacevole e un sapore che ricorda il caviale di storione. La sua considerevole resistenza alle temperature alte gli permette di conservare consistenza, gusto e colorazione. Per prepararlo, sia le uova di muggine che di aringa vengono impastate omogeneamente, a formare delle piccole perle, identiche al caviale.

Il mujjol shikran permette di sviluppare piatti tradizionali dando supporto in termini di sapidità e gusto, ma può anche essere usato per dare profondità e virare verso una maggiore sperimentazione e creatività.

Qui al Giardino di Mia lo chef lo utilizza per cucinare il fantastico “Risotto ai Gamberoni e sesamo nero con crudité di zucchine”. Come dite? Vorreste assaggiarlo? Allora prenotate subito!

Il pane Pistoccu

Il pane Pistoccu è un alimento della tradizione gastronomica sarda. Trattandosi di un pane adatto alla lunga conservazione, era uno degli alimenti che i pastori consumavano nelle settimane di transumanza.

Pane PistoccuDall’impasto misto di semola e farina, il pane Pistoccu viene steso in fogli sottili dalla forma circolare o rettangolare, fatto lievitare un paio d’ore, cotto tradizionalmente in forno a legna ad alte temperature sinché non si gonfia, per poi venir diviso in due fogli e pressato leggermente per evitare di far arricciare i bordi.

La differenza tra il pane Carasau, sempre originario della Sardegna, e il Pistoccu è da ritrovarsi principalmente nello spessore e nelle modalità di consumo. Spesso appena un millimetro e usato solitamente a secco il primo, di 3 o 4 millimetri il secondo viene utilizzato solitamente dopo essere stato bagnato.

Proprio per questo motivo, noi abbiamo scelto il pane Pistoccu per la nostra “Panzanella con Bottarga”, l’avete già provata?

Il nuovo menu de Il Giardino di Mia

Qui a Il Giardino di Mia ci stiamo rifacendo il look con l’obiettivo di continuare a migliorare la tua esperienza quando sei nostro ospite. Per prima cosa, quindi, oggi ti presentiamo il nostro nuovo menu!

Completamente rinnovato nella grafica, il menu presenta ogni manicaretto preparato dal nostro chef con una breve descrizione degli ingredienti che lo compongono. Tante le nuove pietanze da scoprire: tra gli antipasti il “caldo-freddo” di caprese e il cappuccio di manzo; tra i primi piatti i tonnarelli “cacio e pepe” e i paccheri con pesce spada e melanzane; tra i secondi la Fiorentina T-bone e il musillo di baccalà. Oltre a questi, vi proponiamo una selezione di contorni, fritti, pizze e calzoni lievitati 48 ore e – ovviamente – i nostri dessert, dall’originale “semifreddo pistacchi e pinoli” al più classico tiramisù.

Che aspettate? Venite a trovarci e ne assaggerete delle belle! 🙂

Pasqua e Pasquetta in giardino

Se stai iniziando a organizzarti per le le vacanze pasquali e sei indeciso tra campagna e città, quale compromesso migliore de Il Giardino di Mia? Sia a Pasqua che a Pasquetta, qui potrai scegliere tra il prenotare un tavolo nell’ampia sala interna o godervi la primavera pranzando in giardino.
Hai ancora dubbi? Dai un’occhiata ai menu che abbiamo messo a punto per queste occasioni e non ne avrai più! 😉

Il Giardino di Mia - menu Pasqua

 

Il Giardino di Mia - menu Pasquetta